Che cos'è questo strumento? L'AI Act Compliance Checker è un questionario guidato che ti aiuta a capire come il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) si applica al tuo sistema di intelligenza artificiale.
In pochi minuti risponderai a una serie di domande su tipologia, pratiche e obblighi. Al termine otterrai una classificazione del rischio (vietato, alto, limitato, minimo) e un report di gap analysis con le azioni da intraprendere per metterti in regola.
Chi stai valutando?
Inserisci i dati dell'organizzazione per personalizzare il report di conformità finale.
Che tipo di sistema AI stai usando?
Non serve essere esperti di tecnologia: scegli la descrizione che si avvicina di più alla vostra situazione. Se usate più sistemi AI, ripetete l'analisi per ciascuno separatamente.
Un sistema progettato per fare una cosa specifica in modo automatico. Esempi concreti: controllo qualità visivo in linea, previsione della domanda nell'ERP (SAP, Dynamics), ottimizzazione MES, chatbot del customer service nel CRM, scoring clienti o fornitori.
Un'AI che potete usare per mille cose diverse: scrivere email e offerte, analizzare documenti, rispondere a domande, generare contenuti. Esempi: ChatGPT, Microsoft Copilot in Office 365, Google Gemini, Claude. Se lo usate via API o integrato nei vostri sistemi, selezionate questa opzione.
Non ho piena certezza sulla classificazione, oppure combina funzionalità specifiche con capacità generative. Seleziona questa opzione per vedere la definizione ufficiale dell'AI Act.
Il sistema adotta pratiche vietate?
L'Art. 5 del Reg. AI Act elenca le pratiche assolutamente vietate. Una risposta affermativa comporta la classificazione come sistema vietato.
Nota: una risposta affermativa a una delle domande precedenti comporterà la classificazione come VIETATO ai sensi dell'Art. 5 del Reg. UE 2024/1689.
Obblighi che si applicano a tutte le aziende
Questi requisiti valgono indipendentemente dal livello di rischio del vostro sistema AI. Rispondete in modo sincero per ottenere un'analisi accurata del gap di conformità.
Sezione A — Alfabetizzazione AI (Art. 4)
In vigore dal 2 febbraio 2025. Obbliga tutte le organizzazioni che usano sistemi AI a garantire che il personale coinvolto abbia un livello adeguato di competenze AI. ⓘ Privo di sanzione pecuniaria dedicata, ma richiesto per la conformità complessiva all'AI Act.
Sezione B — Riepilogo Pratiche Vietate (Art. 5)
Risultato della verifica effettuata nel passo precedente — sola lettura.
Il sistema rientra nelle categorie ad alto rischio?
L'Allegato III del Reg. AI Act elenca settori e casi d'uso ad alto rischio. Seleziona tutte le voci applicabili.
Gestione e operazione di infrastrutture critiche (energia, acqua, trasporti, finanza)
Accesso a istruzione, valutazione studenti, rilevamento comportamenti in classe
Recruitment, screening CV, valutazione performance, promozioni e licenziamenti
Benefici e servizi pubblici, scoring creditizio, valutazione rischio assicurativo
Valutazione rischio criminalità, analisi prove forensi, poligrafo, profilazione
Valutazione rischio migranti, autenticità documenti, visti e permessi di soggiorno
Ricerca e interpretazione della legge, previsione esiti giudiziari, supporto a decisioni
Influenza processi elettorali, micro-targeting politico, infrastruttura di voto
Il sistema non rientra in nessuna categoria ad alto rischio dell'Allegato III
Il sistema è soggetto agli obblighi di trasparenza?
L'Art. 50 del Reg. AI Act prevede obblighi di informazione per specifici tipi di sistemi che interagiscono con gli utenti.
Risultato dell'analisi
A4G | beyond solutions
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